Il masaf ha le idee chiare, 378 giornate di galoppo annuali.
Ma come abbiamo visto la media per corsa dal 2015 al 2024 e’ aumentata da 10.000 a 12.000 a sacrificio pero’ di circa 800 corse in meno, 6400 partenti in meno se facciamo la media di 8 a corsa.
Era uscito l’anno scorso su trotto e turf un articolo sulla programmazione e noi sempre facendo riferimento al numero delle giornate ci riproviamo, quindi un esercizio di pura matematica in un foglio excel.
| giornate | corse | totale corse |
| 378 | 6 | 2268 |
| 378 | 6,5 | 2457 |
| 378 | 7 | 2646 |
| 378 | 7,5 | 2835 |
| 378 | 8 | 3024 |
ed ecco la situazione dei primi 8 mesi del 2025
abbiamo diviso il numero delle corse per ippodromo, per bacino di utenza e controllando il numero dei partiti piazza per piazza.
PSI IN PIANO
Ovvio ad aprile e’ giusto correre di piu’ rispetto a gennaio ma magari a maggio in Toscana 15 corse per psi sono poche o 90 corse in agosto nel centro sono troppe ma non conoscendo il metodo di distribuzione delle giornate e delle corse e non conoscendo il k.p.i non possiamo giudicare.
COSA VOGLIAMO DIRE? se il k.p.i e’ ad agosto DISTRIBUIRE montepremi a piu’ cavalli a premio il metodo sfiora la perfezione ma se l’obbiettivo e’ avere corse numerose o sufficientemente scommettibili , ecco il metodo riteniamo numeri alla mano sia da rivedere.
Ovviamente gli interessi sono contrastanti, c’e’ chi pensa far comprare i cavalli alle aste ( ma se non rimettiamo in campo allora corse riservate ai cavalli Italiani il 160% di zero rimarra’ sempre zero, come diceva Ettore Pistoletti 30 anni fa quando si faceva mandare i cavalli americani) chi invece pensa che solo dal mantenimento della passione dei piccoli ippodromi si puo’ creare proprietari ( ma allora ippodromi come Tagliacozzo e Corridonia devono correre 7-8 mesi essere sinergici magari 1 volta ogni 15 giorni a testa e non possono fare 24 giornate in 75 giorni dal 15 giugno al 31 agosto ) chi pensa infine che solo alzando i premi delle corse buone ( condizionate da 16.500 a 22.000 euro, maiden a 15400 minimo ecct.) si puo’ far tornare al voglia di comprare un cavallo a chi se lo puo’ permettere.
Da una piccola analisi tecnica il software in nostro possesso ci dice che si possono fare tutte e 3 le cose ma solo se c’e’ una volonta’ centrale che voglia ottimizzare le risorse nell’interesse generale senza pero’ distruggere le singole realta’
SE Varese corre a giugno e Luglio, Merano prende la palla quando Varese a fine Luglio si prende una pausa, Merano corre un mese dal 20/7 al 20/8 e Varese riprende fino al 15 settembre e’ FOLLIA o BUONSENSO? Dipende al solito dal k.p.i. Se siamo contenti dei 3-4-5-6 partenti a corsa il metodo odierno sfiora la perfezione. Se invece abbiamo bisogno di vendere le corse all’estero, di avere piu’ produttivita’ nelle scommesse che siano a quota fissa o meno, piu’ incertezza per chi scommette e campi piu’ numerosi la programmazione attuale e’ piu’ laboriosa ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se la maggioranza dei ristoranti che non servono i lavoratori pausa pranzo chiudono dal lunedi’ al mercoledi’ forse un motivo ci sara’ e forse si chiama statistica.
Ovviamente se abbiano 52 settimaneĀ ipotizzando 2 campi al sabato e 2 la domenica sono 104+104 . 378-208 fa 170. signifca che dal lunedi’ al venerdi’ abbiamo 260 giorni ( 52 settimane per 5) e 170 giornate di corse da fare ed e’ ovvio che non possiamo avere 1 campo al giorno di galoppo tutti i giorni.
E’ inutile che tutti i giorni sul web puntualizzate che non ci sono campi di galoppo, se nel week end vogliamo far venire il pubblico all’ippodromo il prezzo e’ ALCUNI GIORNI DELLA SETTIMANA SENZA GALOPPO.
sabato e domenica perche’ e’ giusto che i proprietari nel week end ed il pubblico genralista possano venire all’ippodromo per assistere ad una giornata di corse. Senza pubblico come li reclutiamo i proprietari? Come facciamo a far venire voglia a qualcuno di appassionarsi al nostro mondo?
Ecco perche’ cari addetti ai lavori un metodo non e’ mai sbagliato a priori ma e’ determinato dal risultato che si vuol ottenere.
Ovvio ad agosto abbiamo da scegliere molto di piu’ che in altre mesi dell’anno ma poi non ci meravigliamo se tutti gli ippodromi hanno una media partiti che oscilla tra il 6 ed il 7 sia nel 2025 che nel 2024.
ma se noi ipotizziamo circa 378 giornate e togliamo la sardegna e la sicilia ecco che in continente si programmano circa 315 giornate e se le dividiamo per 12 mesi circa 26 giornate al mese, da qui la regola non scritta che per bacino di utenza piu’ di 50-60 corse non si possono fare e quindi max 9-10 giornate di corse.
Ovvio che a gennaio magari ne faro’ qualcuna meno, inverno rigido, giornate piu’ corte, cavalli che si riposano, ed ad aprile,maggio,settembre ed ottobre qualcuna in piu’ ma sempre con la stessa regola che per bacino di utenza non e’ sostenibile superare un certo numero di corse.
Inoltre la domanda che vi pongo e’ legittima. Lasciando ad un ippodromo metropolitano la stessa convenzione e quindi slegata dal numero delle giornate non e’ meglio che fatto 80.000 euro la dotazione media di un Milano per giornata correre qualche mercoledi’ meno a Milano trasferire la giornata di routine a Varese ( magari da 44.000 con 6 corse) e programmare 7-8 corse da 116.000 a Milano la domenica o il sabato? Aprire Milano non costa come aprire Varese..almeno crediamo. Ovvio che se l’utilizzo di Varese come Milano 2 ( vedi trotto e turf 2024) deve essere penalizzante per la societa’ di gestione stiamo parlando del nulla. Se invece e’ funzionale al sistema e tutti ci guadagnano in termini di qualita’ delle corse, di opportunita’, di ottimizzazione dei costi e di conseguenza dei ricavi forse riusciamo a ri-creare quella piramide che una volta era la base del sistema.
E C’ERA MERCATO quello che manca oggi al sistema ( LIBIA ECCT. A PARTE).
Mercato per tutti, per chi doveva fare la stagione a Corridonia e veniva a comprare in Toscana , Per la Toscana che comprava a Milano ecct. LA PIRAMIDE ED IL MERCATO.
A voi le opportune riflessioni e discussioni sul tema.