meglio la regolarita’ del “tiraemolla”: lo dicono i numeri

attento Sandro, quello l’altro giorno e’ andato per un giro di pista…

frasi ricorrenti anni 80-90, agenzia ippica Lungarno Mediceo a Pisa….Marra gli mettono il paraocchi, oggi lo sganciano…..

oggi i numweri sono impietosi e noi li abbiamo analizzati per voi:

 

Il “tira e molla” non conviene più

Con il nuovo metodo di assegnazione dei pesi — che prevede sovraccarichi meno penalizzanti rispetto al passato — i dati parlano chiaro: non è più strategico “fare il giro di pista” per scaricare peso in vista di un colpo successivo che poi oltretutto non è assolutamente garantito.

Le statistiche sono inequivocabili:

* il 24% dei vincitori di handicap arriva da una precedente vittoria;
* il 36% da un piazzamento (secondo o terzo);
* il 13% da un quarto posto (quindi comunque a premio);
* solo il 26% proviene da un non piazzato.

In altre parole, oggi premia la continuità di rendimento, non la gestione “tira e molla”.

I numeri dell’ultima settimana

Uno sguardo alle corse più recenti rafforza ulteriormente questo concetto. Numerosi cavalli, provenienti da team molto diversi tra loro, stanno costruendo i loro successi su sequenze di prestazioni solide:

* High Sport: nelle ultime 5 corse, due terzi posti e due vittorie consecutive.
* Proiettile: due piazzamenti e una vittoria nelle ultime 4 uscite, ottenuti anche su superfici diverse.
* Enchomiabyl Black: due terzi e un primo nelle ultime 3.
* Barton Key: 4 vittorie (di cui due in handicap) e due piazzamenti nelle ultime 6.
* Sopran Akilios: due successi consecutivi.
* Liborio: due vittorie e due piazzamenti nelle ultime 5 corse.
* Luccio: da gennaio, mai oltre il quarto posto in 7 corse, con 2 vittorie.
* Look Inside: da dicembre, 4 vittorie, un secondo, un quarto e un solo non piazzato in 7 uscite.
* Lady Beaumont: in 5 corse, 2 vittorie e 3 piazzamenti partendo dalle maiden.
* Insiena: due vittorie e un terzo posto in 4 corse da novembre.
* Miss Alaska: in un anno, 11 corse con un solo non piazzato e presenza costante nei premi.
* Pensaci Tu: tre vittorie consecutive.
* Lobster: tre primi e un piazzamento nelle ultime 5.
* Tuaregh Runner: una vittoria e tre piazzamenti in 5 uscite.
* Wait For End: 2 vittorie, 4 piazzamenti, un quarto e un solo NP da dicembre.
* Pomeranica: tre vittorie consecutive (due in handicap) e sempre a premio in carriera.
* Kymene: 2 vittorie, 4 piazzamenti e due quarti in 8 corse da novembre.
* Vento d’Irlanda: due successi consecutivi.
* King of Fire: tre piazzamenti nelle ultime 3.
* Henry Of Stars: da fine novembre, 2 vittorie, 5 piazzamenti e un solo NP in 8 corse.

Si tratta di esempi provenienti da scuderie diverse, grandi e piccole, con cavalli e strategie differenti, ma accomunati da un elemento chiave: la regolarità paga.

Il quadro è chiaro: il modello attuale favorisce chi resta competitivo con continuità, non chi alterna prestazioni opache a exploit mirati.

Alla luce di tutto questo, ha ancora senso puntare sul “tira e molla”?
La risposta, numeri alla mano, sembra sempre più evidente.

A voi la scelta